Risultati a due facce
di Paolo Carafa
- Inutile tergiversare, i due pareggi casalinghi consecutivi nelle ultime due domeniche hanno allontanato molto lo Spezia dalla vetta della classifica, e ridotto di conseguenza le probabilità di primo posto finale. Se nella prima partita disputata la mancata vittoria è stata attribuita al valore del Siracusa, la seconda ha fatto storcere il naso a molti, la Cremonese pur dimostrandosi squadra ottima è sembrata abbordabile per le forze della nostra squadra, oltre modo avendo dovuto affrontare tutta la ripresa in inferiorità numerica. Molte sono state le circostanze che non hanno portato alla vittoria, come la cattiva giornata d’alcuni giocatori chiave, o i millimetri che hanno trasformato due possibili gol in altrettanti pali colpiti, oppure almeno due straordinarie parate del portiere avversario che hanno tolto letteralmente la palla dalla rete. L’andamento della partita però non basta da solo a spiegare la brusca frenata dello Spezia in classifica, intanto c’è da segnalare come negli ultimi mesi sono invertite le difficoltà della squadra, prima si raccoglievano poche soddisfazioni in trasferta e molte in casa, ed ora è l’esatto opposto, come se l’aver trovato il giusto assetto nelle partite esterne avesse in qualche modo compromesso l’equilibrio nelle gare tra le mura amiche. Io penso che invece di considerare dove si svolge la gara, molto si debba alla caratura dell’avversario, tutte le partite sono difficili, ma affrontare e battere squadre molto ben attrezzate e all’altezza della situazione è un miglioramento che lo Spezia non è riuscito ancora a compiere, è oggi alla pari, ma non superiore. Le tre trasferte perse all’andata, Frosinone, Siracusa e Cremonese, sono ovviamente diventate partite in casa al ritorno, e seppur considerando i notevoli progressi qualitativi dello Spezia, i risultati sono stati una sola vittoria su rigore al 92esimo e due pareggi, il tutto non molto edificante a livello prettamente di risultato. Soltanto tre settimane fa scrivevo dicendomi certo che finalmente lo Spezia aveva intrapreso il giusto cammino verso la vetta, purtroppo sono stato smentito proprio da uno dei fattori che sentivo dalla mia parte, il Picco. Credevo che le partite giocate in casa, con il potenziamento del reparto avanzato eseguito sul mercato di gennaio con l’arrivo di Marotta, potessero solo confermare i progressi della squadra, invece, soprattutto con la Cremonese, e in maggior modo nella ripresa in 11 contro 10, è mancato l’assalto tambureggiante, il piglio giusto per affrontare un avversario in difficoltà, il coraggio anche di osare e rischiare, dimenticando che due pareggi portano meno punti in classifica di una vittoria e una sconfitta. La serie di risultati utili consecutivi, arrivata ora a 12, è in qualche modo un boomerang, perché se non fosse per le vittorie (non pareggi) conseguite in trasferta, i troppi pareggi casalinghi ci avrebbero già tagliato fuori del campionato, tanto è vero che il Trapani, come il Gubbio lo scorso anno, ha fatto il vuoto in classifica grazie invece ad una lunga serie di partite vinte. Non volendo criticare ma solo analizzare, troppo spesso i significati delle due parole sono confusi, possiamo vedere che contro la Cremonese i maggiori pericoli che ha creato lo Spezia hanno portato al tiro i centrocampisti e non gli attaccanti, come se non fossimo in grado di trovare spazi per servire le punte stesse, questo nella circostanza dovuto all’arroccamento dell’avversario ridotto nel secondo tempo in 10 uomini, o non avessimo proprio la necessaria forza d’urto nel reparto avanzato. Troviamo conferma di quanto detto nelle altre recenti partite interne, dove infatti, le poche vittorie, sono arrivate spesso su calcio di rigore, a testimonianza che la nostra capacità di andare a rete è sempre difficoltosa. Il problema in questione conduce inesorabilmente alla domanda irrisolta, ovvero del perché non si provi a risolvere la cosa inserendo la punta appositamente presa a gennaio, Marotta, che già a Piacenza ha regalato tre punti insperati, in una partita che si era incanalata verso lo 0 a 0. Oggi lo Spezia affronta in Sicilia il Trapani, primo in classifica con 8 punti in più della nostra squadra, un pareggio sarebbe forse utile in chiave playoff, ma difficilmente sarebbe buono in prospettiva primo posto. Forte dei recenti risultati conseguiti in trasferta lo Spezia deve oggi osare nel cercare i 3 punti, anche a costo di uscire sconfitto, la vittoria è l’unico risultato che permetterebbe veramente di rilanciare le probabilità di raggiungere la vetta, riportandoci a 5 punti di distacco, in caso contrario, nella peggiore delle ipotesi, la sconfitta consentirebbe di avere la giusta rassegnazione per concentrarci maggiormente in un obbiettivo da raggiungere non certo secondario, i playoff.
Domenica 12 febbraio 2012 alle 11:22:14
PAOLO CARAFA
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