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Tornei a confronto, un anno fa si viaggiava più lenti

Il Gubbio aveva già fatto il vuoto, le penalizzazioni pesarono di più di oggi. Dati e statistiche in una domenica di pausa.

La Spezia - Una giornata di attesa fra recuperi, pensieri, conti che tornano e che non tornano. Esattamente un anno fa, dopo la sesta giornata di ritorno, lo Spezia occupava la quinta posizione in graduatoria con 31 punti, in coabitazione con Lumezzane e Reggiana. Due scalini sotto c'era invece il Verona di Mandorlini, che con i suoi 29 punti iniziava quella cavalcata che pochi mesi dopo l'avrebbe portato a raggiungere un piazzamento nei playoff e un'insperato successo che valse la serie B. Un gap di sei punti divideva invece gli uomini di Pane dall'Alessandria, quarta forza a quota 37 e dalle prime tre della classe: Salernitana, Sorrento e Gubbio, rispettivamente a 38, 40 e 49 punti. Attraverso l'analisi delle statistiche, vediamo quindi di analizzare il cammino delle compagini di vertice che 365 giorni fa si davano battaglia per il primato, puntando la lente d'ingendimento sui punti guadagnati nelle prime sei giornate di ritorno e nelle ultime undici.

SPEZIA 31
Come detto, gli aquilotti, alla 23esima di ritorno avevano guadagnato solo 31 punti. Nell'attuale campionato, con questa quota si navigherebbe nel limbo della classifica. La rosa allestita in estate però, porta in dote un tasso tecnico ben più alto rispetto allo Spezia di allora. E questo si può evincere anche da un altro dato: nelle prime sei di ritorno, lo Spezia di Pane guadragnò solo 7 punti, mentre quello di Serena 11. Dà lì alla fine, i bianchi racimolarono 17 punti su 33, che con il -1 finale li condannò al sesto posto a tre lunghezze dal Verona.

VERONA 29
La squadra di Mandorlini, alla sesta di ritrono, era ancora un cantiere in costruzione; tuttavia, il tecnico romagnolo costruì solide fondamenta e il Verona si lanciò in una rincorsa quasi impossibile premiata poi dalla promozione. In sei giornate furono 11 i punti raccolti, ben 21 nelle ultime undici sfide. Nessuno è riuscito a fare meglio.

ALESSANDRIA 37
Penalizzata di due punti e successivamente retrocessa a tavolino, l'Alessandria aveva guadagnato 9 punti nelle prime sei di ritorno, tre dei quali proprio contro lo Spezia; nelle undici sfide conclusive invece, fu in grado di portare a casa 20 punti che le consentirono di giocarsi la semifinale playoff, poi persa contro la Salernitana.

SALERNITANA 38
La compagine campana, senza contare i cinque punti di penalizzazione che per buona parte del campionato gravarono sulle loro spalle, si sarebbe piazzata seconda dietro al Gubbio dopo un eccellente campionato e un ottimo girone di ritorno. Nei primi sei incontri di ritorno gli amaranto raccolsero 13 punti; dei restanti 33 in palio, riuscirono ad accaparrarsene 21 come il Verona. E proprio contro i veneti, nel return match della finale playoff, terminò la speranza di salire di categoria e salvare così la società dal fallimento.

SORRENTO 41
L'altra formazione campana, che in più circostanze si era alternata in testa al raggruppamento e che diede maggior filo da torcere al Gubbio, conquistò 10 punti nelle sei di ritono, eguagliando lo Spezia per la quota-punti nelle ultime undici gare: 17. Una parabola discendenta quindi, che si concluse con la sconfitta in semifinale playoff contro il Verona.

GUBBIO 49
Il Trapani, attuale capolista, viagga quasi alla stessa velocità del Gubbio, che però già verso gennaio aveva ipotecato la vittoria finale facendo il vuoto dietro di sè. Dei 18 punti disponibile nelle prime sei gare di ritorno, gli umbri ne portarono a casa ben 15, con cinque vittorie e una sola sconfitta. Avendo un così largo vantaggio, il loro cammino trionfale verso la B fu interrotto da alcune distrazioni, tanto che gudagnarono appena 17 punti, tanti quanti Spezia e Sorrento.
Domenica 19 febbraio 2012 alle 21:21:11
FEDERICO RATTI
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