Sel a Federici: "Acqua pubblica e bollette ridotte del 24 per cento"
La Spezia - Sel parte dall'acqua e individua il primo punto dei cinque previsti che sarà sottoposto al vaglio del sindaco Massimo Federici per trattare l'entrata nella coalizione del centrosinistra alle prossime elezioni amministrative: "I referendum esprimono una chiara visione politica: nessun passo indietro sui beni comuni. L’acqua è un bene comune: è radicalmente incompatibile con la vendita e il profitto e deve essere collocata fuori dal commercio perché appartiene a tutti e non può essere privatizzata" - spiegano i vendoliani spezzini.
Sinistra Ecologia Libertà vuole che "anche alla Spezia si costituisca un’azienda speciale, o comunque veramente pubblica, sul modello di quanto fatto a Napoli. Questa azienda speciale pubblica deve essere improntata a criteri di ecologia, economicità, efficienza, trasparenza e partecipazione. Si deve partire, già da ora, da un percorso di coinvolgimento dei cittadini, dei sindacati e dei comitati, per raggiungere questo obiettivo e tutelare gli attuali livelli occupazionali. Vogliamo che l’esito del referendum sia rispettato a partire dall’abrogazione della norma che prevedeva la remunerazione del capitale investito".
"Per questo - continua Sel - è necessario che le bollette siano ridotte di conseguenza, qui a Spezia di circa il 24%. Vogliamo meccanismi di controllo per evitare il riproporsi di situazioni tipo quella attuale di ACAM, per questo servono trasparenza e partecipazione degli utenti. Inoltre si devono creare soggetti di garanzia a tutela delle finalità pubbliche e della efficienza del servizio".
Domenica 19 febbraio 2012 alle 18:43:24