Ravera: "Parlare di industria nel Campo in ferro suona come una presa in giro"
La Spezia - "Leggo con inquietudine le notizie di stampa circa l’ipotesi di collocare attività fortemente invasive nella zona del “Campo in Ferro”, e che fanno da cassa di risonanza a voci da tempo circolanti circa un interesse, più che abbozzato, di diversi gruppi per tutta la zona che va dal Molo Vanicella sino a Cadimare. Esprimo la totale contrarietà ad ogni ipotesi di insediamenti industriali nella costa del Ponente".
Diego Ravera, prresidente della I Circoscrizione La Spezia Ovest, interviene in merito alle anticipazioni uscite ieri su CDS, in merito alle soluzioni pensate sull'area al confine fra i borghi di Marola e Cadimare: "Tale zona, che unisce la città a Porto Venere, ha già pagato un pegno altissimo in termini di sostenibilità ambientale e di rinuncia agli affacci al mare.
Oggi è il momento di liberare quegli spazi, di valorizzarli, di farne terreno di uno sviluppo sostenibile, in grado di coniugare occupazione e rispetto dell’ambiente. Il sogno di un lungomare che possa unire Marola con Fezzano non è utopia anacronistica e irrealizzabile; al contrario, è lungimirante progettazione in grado di traguardare un modello di sviluppo alternativo".
"Il recupero di tali aree - continua Ravera nel suo intervento - potrebbe permettere la creazione di un importante polo turistico che da Porto Venere arriva alle Cinque Terre, volano di sviluppo e di occasioni lavorative, ma al tempo stesso rinnovare la tradizionale vocazione marinara della costa di Ponente. Parlare di industria nel Campo in Ferro suona come una presa in giro. Il campo in ferro era una discarica, a cielo aperto, di materiali ferrosi, con la presenza di sostanze tossiche, tra le quali amianto, uranio impoverito, piombo, cadmio, uranio. Oggi i materiali sono stati rimossi, la zona coperta con un’inquietante telatura nera. L’area è ancora da bonificare. Senza dimenticare che lì è presente la famosa polla di Cadimare, che tanti problemi diede a suo tempo alla Marina Militare, e che ancora oggi pone non facili problematiche di fattibilità di qualsiasi progettazione".
"A pochi metri di distanza è stata da poco riconquistata dal borgo di Cadimare la zona occupata dai cantieri prima Faggioni e poi Clemna. Una nuova piazza, un campo da calcetto, una scogliera, un tratto di costa adibito a piccola spiaggia, curata con amore dai volontari del paese. E’ una beffa perché l’industria a Marola significa inibire tutte le discussioni, le progettazioni, le tavole rotonde, l’impegno di singoli cittadini, associazioni, amministratori, partiti che nel corso di questi anni hanno ragionato attorno alla riqualificazione di tali aree, escludendo ipotesi che prevedono insediamenti di tipo industriale. Il Ponente ha diritto al proprio mare. Non è solo uno slogan, ma è un obiettivo imprescindibile per lo sviluppo economico. Essendo porta di accesso a Porto Venere e alle Cinque Terre, è il naturale luogo per accogliere e ricevere i turisti, fornire servizi e infrastrutture alla nautica da diporto, punto di partenza per la rete dei sentieri".
"La questione delle aree non più utilizzate dalle Forze Armate è una partita decisiva per il futuro non solo del Ponente, ma dell'intera città. L'Arsenale ha subito un progressivo declino e un evidente distacco dall'economia cittadina. Basta percorrere la Via Litoranea e volgere lo sguardo verso la Base Navale per rendersi conto degli enormi spazi non utilizzati, fatiscenti, in evidente stato di abbandono. La ridefinizione degli spazi dell’Arsenale deve avvenire all’interno di un piano complessivo che tenga conto delle esigenze e delle richieste della città, e deve essere fatta all’interno di una discussione partecipata a cui gli spezzini tutti devono essere chiamati a dare il proprio contributo.
E’ in gioco - conclude il presidente della circoscrizione 1 - il futuro dell’intera comunità, si discute del futuro di Spezia e del suo modello di sviluppo; tali questioni non devono e non possono essere lasciate solo ai tavoli istituzionali, ma devono passare anche attraverso la partecipazione e il protagonismo dei cittadini".
Venerdì 17 febbraio 2012 alle 14:12:37