Primarie del centrodestra, ecco la triade
Chiarandini: "Devolverò in beneficenza la paga da sindaco". Bassan: "I giovani come priorità". Russo: "La sinistra ha fatto il suo corso". Le primarie slittano all'11 marzo.
La Spezia - Due donne alla prima esperienza politica e una vecchia conoscenza dell'agone. Saranno Fiammetta Chiarandini, Marina Bassan e Gaetano Russo i tre candidati alle primarie del centrodestra spezzino, slittate di una settimana e che pertanto si terranno l'11 marzo.
Questa mattina, di fronte ai vertici del coordinamento provinciale e a buona parte dei consiglieri comunali che attualmente siedono sui banchi della minoranza a Palazzo civico, i tre esponenti della società civile appoggiati dalle forze di centrodestra (Pdl e Fli) hanno sottoscritto la bozza di programma e hanno formalmente dato il via alla campagna elettorale che li vedrà impegnati per tre settimane. Poi, una volta emerso il nome prescelto dall'elettorato, il centrodestra avrà il suo candidato sindaco, colui o colei che sfiderà Massimo Federici per la carica di sindaco.
Marina Bassan si è presentata dicendo di voler essere la portavoce dei cittadini di diversa estrazione che credono nelle possibilità di un sistema di potere diverso da quello del centrosinistra, che da quarant'anni governa il Comune capoluogo.
Stesso discorso vale per Fiammetta Chiarandini, il notaio contattato dal Pdl dopo il forfait di Pieluigi Peracchini, segretario provinciale Cisl. "Mi è stato chiesto, con mia somma meraviglia, di entrare nell'agone politico - ha dichiarato Chiarandini -, un ruolo che ho accettato di buon grado, perché ricordo il gioiellino che era la nostra città qualche decennio fa e vorrei che La Spezia ritornasse a quello splendore. La città si deve svegliare: non è possibile che per prendere un caffè in tarda serata sia necessario andare all'area di servizio autostradale di Melara. Dalla sanità, alle crociere, al centro storico, al waterfront: Spezia ha bisogno di progetti che prendano il via, e non di temi che rimangono nell'agenda politica e non vengono mai realizzati. I nostri giovani laureati non trovano il lavoro per cui hanno studiato e spesso anche per fare altro devono andare fuori Spezia".
Chiarandini, come detto, è alla prima esperienza nel mondo dei partiti e dell'amministrazione pubblica, ma ci metterà la faccia senza timore: pertanto ha chiesto al Pdl che le siano affiancate personalità di professionismo e capacità certe.
Gaetano Russo, che teme una campagna elettorale cruenta, fatta di attacchi personali, ha spiegato di essersi rimesso in gioco ancora una volta perché "siamo in metastasi, i problemi, invece che essere affrontati, sono spesso stati evitati in questi decenni, tanto che ormai a molti appaiono irrisolvibili, ma non è così".
Chiarandini, che nella vita è anche volontario della Croce rossa, ha manifestato l'intenzione di devolvere l'eventuale emolumento da sindaco in beneficenza e ha anticipato che farà la stessa richiesta alle persone del suo staff che abbiano altre entrate.
Nei prossimi giorni i tre candidati e le tre rispettive liste metteranno a punti i loro programmi, sulla falsa riga della bozza siglata questa mattina.
Chi la spunterà? La freschezza dell'avvocato Bassan, la figura professionale del notaio Chiarandini o l'esperienza di Russo?
Presto oltre a questa risposta, alla prova dei fatti, si scoprirà anche se la scelta del Pdl di puntare su nomi della società civile pagherà, si saprà se si è trattato di coraggio e fiducia ben riposti, oppure se sarebbe stato meglio candidare un uomo del partito.
Sabato 18 febbraio 2012 alle 17:10:25
THOMAS DE LUCA
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