Azzolini a Federici: "Più aperti alla partecipazione"
Il segretario di Sel risponde al sindaco: "L'ascolto non è automatica condivisione, ma è il primo passo per soluzioni condivise".
La Spezia - Superato lo scoglio delle primarie, il centrosinistra spezzino si confronta su un altro tema: quello della partecipazione, dell'ascolto delle tensioni della società civile da parte della politica. Se ne è parlato molto con la sfortunata discesa in campo di Lorenzo Cimino, e ora è nuovamente al centro del dibattito per le spinte di Sel, Rifondazione e Pdci.
La scorsa settimana nell'intervista (
"Secondo me - risponde dalle pagine di CDS, il segretario provinciale di Sel Lorenzo Azzolini - non si possono fare scelte a prescindere dall’ascolto. Penso che comitati e associazioni, nella loro autonomia e nella diversità di vedute che portano, siano una grande risorsa che il centrosinistra dovrebbe ascoltare. Noi di Sinistra ecologia e libertà, siamo scesi in piazza in questi giorni al fianco di alcuni di questi. Ritengo che Massimo Federici e l’amministrazione comunale abbiano sbagliato a non partecipare, ad esempio, al convegno organizzato sul waterfront, un momento importante di discussione che sarebbe mancato in città se tante e tanti non si fossero organizzati in un comitato. Allo stesso modo penso sia stato un grave errore aver organizzato un convegno, 'La Spezia: Città, Mare, Futuro', in cui si parlava di varie tematiche legate al golfo e alla città senza aprirlo alla partecipazione. L’esempio più eclatante: si doveva parlare di grandi eventi e, a fronte dell’invito della società velica che organizza la Barcolana a Trieste, non sono state invitate le Borgate che organizzano il nostro Palio del Golfo. Era invitata la Confindustria ma non i sindacati, né le associazioni ambientaliste. Una mancanza di tatto che ha prodotto dure reazioni, anche sulla stampa, e determinato il rinvio del convegno stesso a data da destinarsi. Penso che nella prossima convocazione di questa iniziativa si debba cambiare strada allargando gli inviti".
Che questi siano consigli da alleato di coalizione, o critiche da avversario alle elezioni è ancora presto per dirlo. Proprio sulle modalità e sul peso che sarà attribuito della partecipazione si sta consumando il dibattito interno al centrosinistra.
"Ho molto apprezzato le aperture di Massimo Federici sul tema della partecipazione, anche se non ne condivido la sostanziale sfiducia verso il mondo dei comitati e delle associazioni e penso sia il momento di produrre fatti concreti. L’ascolto - prosegue Azzolini - non vuol dire automaticamente la condivisione dei contenuti che un singolo comitato esprime ma è il primo passo per un giusto confronto e per riuscire, tutti insieme, a trovare le soluzioni più opportune e condivise ai problemi. Il prerequisito fondamentale è la trasparenza, i cittadini devono sapere come e perché certe decisioni vengono prese. “A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?” questa frase di don Primo Mazzolari è stata il sottotitolo della campagna per le primarie di Marco Doria a Genova. La voglio lanciare anche io a Spezia come provocazione buona ai tanti cittadini che hanno voglia di partecipazione. Don Milani dice che fare “politica è uscire insieme dai problemi”. E questo è il nostro compito. Creare quegli spazi di partecipazione perché si possano trovare, tutti insieme, le soluzioni più giuste per i problemi".
Lunedì 20 febbraio 2012 alle 16:54:40
THOMAS DE LUCA
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