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Sanità, Guerri: "Dobbiamo confrontarci e al più presto"

La Spezia - Il consigliere comunale indipendente Giulio Guerri ha presentato in una nuova interpellanza un'articolata requisitoria sui mali della sanità spezzina dovuti alle scelte della classe politica regionale e locale.
L'analisi di Guerri si concentra su 12 punti. In una nota di Guerri si legge: “La Giunta regionale sta apportando progressivi tagli al sistema sanitario provinciale, aggravandone la già palese e sconcertante inadeguatezza ai bisogni di cura e di assistenza dei malati della nostra città e di tutto il territorio provinciale. Al secondo punto, i tempi delle liste d'attesa sono lunghissimi, anche per prestazioni di significativa valenza preventiva e ciò favorisce la trasmigrazione degli utenti verso servizi privati.”
Per Guerri: “il pronto soccorso dell'ospedale della Spezia presenta evidenti problematiche organizzative, che, per quanto già note da anni alle istituzioni, nel tempo sembrano essersi aggravate anziché avviarsi a principi di soluzione e nell'ospedale della Spezia la qualità di molti reparti continua ad essere inferiore agli standard che una comunità di cittadini merita e nel frattempo, nella rete ospedaliera provinciale, si sono approntate scelte che, ben lungi dal colmare tali lacune, tendono invece a dilatarle, coinvolgendo in un processo di decadenza altri reparti questo fa sì che molti spezzini non siano adeguatamente curati e che nell'opinione pubblica cresca un motivato sentimento di sfiducia verso la sanità spezzina, che favorisce la migrazione verso servizi sanitari di altri territori, con crescenti flussi extraregionali.”
“Sono aumentati i costi per appalti – prosegue Guerri - e consulenze mentre gli investimenti per l'edilizia sanitaria sono diminuiti, con grave danno per lo stato delle strutture interne : si pensi – solo per citare un esempio - che all'ospedale del Felettino non è neppure possibile usufruire dei terrazzi adiacenti alle camere perché inagibili ed il numero dei posti letto è carente di ben 324 unità : solo 600 a fronte dei 924 che dovrebbero essere garantiti in ragione del numero di abitanti dell'area di competenza dell'ASL 5”
Guerri rimarca: “Non esiste nel nostro territorio un hospice ed il personale addetto all'assistenza sanitaria è nettamente inferiore, sotto il profilo quantitativo, alla media regionale : in Liguria vi sono infatti 16,4 addetti ogni mille persone ma nella provincia della Spezia solo 9,6 ogni mille persone. Inoltre in questi anni sono stati pesantemente tagliati i posti letto in RSA e residenze protette per anziani e manca una politica di impulso e sostegno alla presenza territoriale/domiciliare, che oltreché doverosa secondo criteri di civiltà sarebbe anche utile in quanto argine e filtro alle dinamiche di ospedalizzazione.”

Guerri prosegue: “l'ospedale nuovo del Felettino è ancora un miraggio che è costato e continua costare tantissimo alle casse pubbliche, che ha simboleggiato l'incapacità di governo della classe politica spezzina (in materia sanitaria in particolare ma non solo) e che è servito come pretesto per distogliere le attenzioni dai contenuti drammatici della situazione attuale e giustificare i mancati investimenti sull'”esistente”: non è ammissibile continuare a sventolare questo sogno (ammesso che un giorno si avveri) e non parlare dello smantellamento che la sanità spezzina in questo periodo sta subendo a causa di precise scelte politiche.”
Guerri sulla base di queste osservazioni chiede al sindaco di riferire in Consiglio Comunale : “Se non ritiene sia in corso un pericoloso smantellamento della sanità pubblica a favore di iniziative private e perché ritiene di non condividere le istanze dei cittadini promotori di appelli e denunce per una sanità migliore.”
“Come motiva – prosegue Guerri - i suoi giudizi contenuti nella lettera di risposta ai cittadini recentemente pubblicata, dove ai cittadini in questione e alla loro iniziativa risultano accostate espressioni come “detrattori”, “strumentalizzazioni”, “larvate minacce”, “visione miope”, “un'ottica un po' miserabile”, “rinfocolare guerre tribali”, “profittare del momento difficile dal quale scaltramente prescindono”.”
Guerri conclude: “Se non ritiene che la mancata realizzazione del nuovo ospedale rappresenti una inadempienza politica, morale e programmatica dell'attuale classe dirigente e del suo del suo quinquennio di mandato amministrativo in particolare.”
Martedì 21 febbraio 2012 alle 12:51:27




























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