Romito, il mistero del rame scomparso
Numerosi i furti in Val di Magra.
La Spezia - Torna a colpire la banda del rame: dopo l’ondata di furti registrata ai danni delle ferrovie italiane, i ladri dell’oro rosso hanno ora spostato la loro attenzione sui cimiteri. A farne le spese il camposanto di Romito Magra, dal quale è stato sottratto un ingente quantitativo di rame: sono infatti spariti pluviali, canalette e vasi che contenevano i fiori per i defunti. L'entità del bottino è ancora da quantificare. L’allarme è arrivato sabato mattina dai primi frequentatori del cimitero, causa la giornata piovosa in molti di sono accorti che dai tetti dei blocchi dei loculi l’acqua scendeva copiosa, alzando lo sguardo si sono accordi che ovunque erano spariti pluviali e canali. Il colpo potrebbe essere stato portato a termine venerdi notte, giorno in cui il cimitero resta chiuso al pubblico. Sono attualmente in corso le indagini da parte del Comando di Polizia Municipale. Il mercato clandestino del rame è un fenomeno in continua crescita: prima il mercato lo monopolizzavano gli stranieri, adesso invece, a rubare rame e metalli ci si sono messi anche piccoli delinquenti e tossicodipendenti, che vanno in giro a staccare cavi, grondaie e persino le fioriere nei cimiteri. Lo fanno perchè il prezzo del rame continua a salire e allora, sintetizza un addetto ai lavori, “a rubare una canalina ci si mette un attimo e sono 100 euro facili”. Il prezzo del rame oscilla tra i 5 e gli 8 euro al chilo contro un ferro che vale appena un euro al chilo.
Un fatto analogo è capitato nei giorni scorsi al confine tra la provincia della Spezia e quella di Massa Carrara.
La polizia, proprio al confine tra le due città, aveva fermato tre persone in possesso di un ingente quantitativo di rame, stimato per un valore di oltre settemila euro. I tre uomini, di origine romena, sono stati denunciati e la polizia di Sarzana ha condotto alcune perquisizioni nei loro luoghi di residenza per fare luce sulla vicenda.
Martedì 21 febbraio 2012 alle 12:45:37
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