Il recupero della dignità dell'uomo in carcere
Oggi in Provincia il convegno sul tema della sicurezza dei cittadini attraverso le politiche di recupero.
La Spezia - Inclusione sociale, un percorso che dura da cinque anni e che vede in prima linea la Provincia che lavora in sinergia con una rete di operatori costituita dalle istituzioni e dal mondo del volontariato.
Questa mattina sin provincia si è dibattuto sul tema della sicurezza dei cittadini attraverso le politiche di recupero. Il dibattito è parte integrante delle giornate dedicate all’inclusione sociale, che proseguiranno anche nei prossimi giorni.
Tra i relatori Maria Cristina Biggi Direttrice dalla Casa Circondariale della Spezia. Al centro del suo intervento, il valore del recupero dei detenuti ed il loro inserimento nel mondo del lavoro.
“Per fare in modo che un detenuto possa essere recuperato - ha dichiarato Biggi – occorre dargli la dignità, quindi dare un significato reale alle parole ed ai testi normativi. Noi ci basiamo sul regolamento penitenziario, che prevede delle normative delle esecuzioni della pena, che consentano al detenuto di entrare ed uscire dal carcere svolgendo un’attività lavorativa.”
Biggi ha proseguito: “In questi anni, tramite la struttura penitenziaria e la collaborazione della provincia della Spezia abbiamo cercato di mettere in piedi dei percorsi lavorativi. Ora questi percorsi sono diventati finalmente stabili e consentono di far capire al detenuto che in questa struttura persiste una reale possibilità ed attività di recupero. Chiaramente i numeri sono limitati rispetto ai detenuti, ma il solo fatto di avere già all’interno la disponibilità di offrire lavoro a trenta quaranta persone organizzate in varie attività come quella della cucina, permette di comprendere come in questa casa circondariale esista una reale possibilità di sbocco lavorativo. Questo per noi è il valore del recupero e con una giornata come questa, improntata sul dialogo cerchiamo di portarlo all’esterno.”
Martedì 21 febbraio 2012 alle 20:00:04